Impatto dell'attuazione del regolamento sulla deforestazione sull'industria cosmetica: una sfida, ma anche un'opportunità
L'Unione Europea ha compiuto un passo importante nella lotta contro la deforestazione importata adottando il Regolamento europeo sui prodotti esenti da deforestazione (EUDR). Questa iniziativa mira a trasformare il modo in cui le aziende interagiscono con le catene di approvvigionamento, imponendo norme rigorose in materia di tracciabilità e impatto ambientale delle materie prime. A partire dal 30 dicembre 2025, le aziende dovranno conformarsi a obblighi progressivi, con una proroga fino al 30 giugno 2026 per le piccole e medie imprese (PMI). Il regolamento sarà riesaminato regolarmente, ogni 5 anni a partire dal 2028, garantendone così il continuo adeguamento.
Il settore cosmetico: una sfida strategica fondamentale
L'industria cosmetica è particolarmente interessata da questo regolamento, poiché molti ingredienti comuni come l'olio di palma, il cacao e la soia sono al centro della questione della deforestazione. Queste materie prime, spesso legate alla deforestazione, dovranno soddisfare requisiti rigorosi per poter essere immesse sul mercato europeo o esportate.
Ecco le principali sfide che i marchi di cosmetici dovranno affrontare:
- Tracciabilità rafforzata: I dati geografici devono essere precisi, verificabili e costantemente aggiornati.
- Criterio “Zero Deforestazione”: Nessun prodotto deve provenire da terreni disboscati dopo il 31 dicembre 2020. Per i prodotti di origine legnosa, la raccolta non deve causare il degrado delle foreste dopo tale data.
- Conformità alla legislazione locale e internazionale: Rispetto delle leggi del Paese di produzione e delle norme internazionali.
Una valutazione comparativa dei paesi: chi è a rischio?
A partire dal 30 giugno 2025, la Commissione Europea stabilirà una classifica dei paesi in base al rischio legato alla deforestazione. Saranno definite tre categorie: alto, standard o basso. Questa classificazione si baserà su tre criteri principali:
- Tasso di deforestazione e degrado forestale.
- Espansione dei terreni agricoli destinati alla coltivazione dei prodotti in questione.
- Tendenze nella produzione delle materie prime.
Prodotti di base e prodotti associati: quali requisiti?


I prodotti interessati dall'EUDR includono materie prime essenziali come cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno. Qualsiasi prodotto derivato da queste materie prime dovrà soddisfare i seguenti requisiti:
- Zero deforestazione.
- Conformità alla legislazione del paese di produzione.
- Dichiarazione di diligenza ragionevole che attesta la conformità dei prodotti.
Chi è interessato dal regolamento EUDR?
I operatori (aziende che commercializzano o esportano prodotti legati alla deforestazione) dovranno mettere in atto un sistema di diligenza ragionevole, garantendo la tracciabilità e la legalità dei prodotti. Queste aziende dovranno inoltre pubblicare un rapporto annuale sulla loro conformità.
I piccole e medie imprese (PMI) beneficiano di una certa flessibilità. Non sono tenute ad applicare la diligenza ragionevole, a condizione che i prodotti siano già stati sottoposti a tale processo da altri attori a monte.
I commercianti dovranno inoltre raccogliere e conservare informazioni dettagliate sui propri fornitori per 5 anni, nel rispetto degli obblighi di diligenza ragionevole, in particolare per quelli che non sono PMI.
Le fasi chiave della diligenza ragionevole

Schema tratto dal sito ufficiale dei Ministeri dell'Assetto Territoriale e della Transizione Ecologica
L'attuazione di un sistema di diligenza ragionevole è fondamentale per garantire che i prodotti commercializzati siano legali e non contribuiscano alla deforestazione. Questo processo comprende misure specifiche volte a garantire la conformità alla legislazione e a ridurre al minimo i rischi ambientali.
Allegato II tratto dal REGOLAMENTO (UE) 2023/1115 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 31 maggio 2023 relativo alla messa a disposizione sul mercato dell'Unione e all'esportazione dall'Unione di determinati prodotti di base e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale, e che abroga il regolamento (UE) n. 995/2010 (Testo rilevante ai fini del SEE)
Sanzioni severe in caso di non conformità
Il mancato rispetto di questi nuovi obblighi espone le aziende a pesanti sanzioni, quali:
- Multe sostanziali, proporzionali alla gravità delle infrazioni.
- Confisca dei proventi e dei profitti.
- Esclusione temporanea dagli appalti pubblici.
- Danno alla reputazione, con il rischio di una perdita di fiducia da parte dei consumatori.
Agite subito per garantire la vostra conformità e ridurre al minimo i rischi!
L'implementazione dell'EUDR rappresenta una reale opportunità per le aziende responsabili di posizionarsi come leader nella transizione verso pratiche sostenibili. È anche una sfida per coloro che tardano ad adattarsi, rischiando sia sanzioni legali che una perdita di credibilità sul mercato.
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